R come Ricreazione. Biglie e carte del cinquantenario per ricordarne l'insostituibile forza e leggerezza
Ma la R di Ricreazione che fine ha fatto? Chi frequenta i tanti circoli dell'Arci sa bene che questi 50 anni hanno dato alla parola "ricreazione" mille significati. Certo, nel dopoguerra il "ricrearsi" di chi si ritrovava nelle Case del Popolo o nelle Società di Mutuo Soccorso non aveva lo stesso significato di oggi. Ma il concetto di "tempo liberato" era lo stesso. "Ricreare" se stessi, la propria fantasia e creatività , la voglia di giocare e stare con gli amici, conoscere persone con cui condividere passioni e svaghi. Riprendersi un po' di quel tempo dedicato al lavoro. Un tempo del lavoro che oggi sembra dilatato e senza confini. Nei nostri circoli si gioca ancora a carte, a bocce, a biliardo, giovani e meno giovani. E, ovviamente, si sperimentano nuovi giochi e passatempi: dai giochi di ruolo a quelli sul web.
La nostra "ricreazione" non è altra cosa dallo stare felicemente insieme agli altri. E magari intrecciare spesso Cultura e Ricreazione per dar vita a insolite creazioni.
Per i 50 anni dell'Arci abbiamo voluto dedicare a questa bella R, cosa tonda e rumorosa, le carte da gioco (di cui migliaia di circoli fanno ancora un incredibile uso!) e le biglie di plastica per giocare sulla spiaggia.
Nelle biglie non troverete Bartali o la Ferrari, ma alcuni dei personaggi che hanno fatto grande il nostro secolo. Uomini e donne di lotta, di passioni, di cambiamento. E quando i nostri figli e nipoti chiederanno lumi su Rigoberta Menchù o Angela Davis, su Enrico Berlinguer o il Mahatma Gandhi, cerchiamo di non fare brutta figura. Prepariamoci per bene. Magari scopriremo anche di non conoscere a fondo la storia di molti di loro. Ancora una volta un'amalgama di "Ricreazione, Cultura, Emancipazione, Diritti": insomma l'Arci, perbacco!
Per richiedere i materiali 06.41609506 oppure magazzino@arci.it
Ma la R di Ricreazione che fine ha fatto? Chi frequenta i tanti circoli dell'Arci sa bene che questi 50 anni hanno dato alla parola "ricreazione" mille significati. Certo, nel dopoguerra il "ricrearsi" di chi si ritrovava nelle Case del Popolo o nelle Società di Mutuo Soccorso non aveva lo stesso significato di oggi. Ma il concetto di "tempo liberato" era lo stesso. "Ricreare" se stessi, la propria fantasia e creatività , la voglia di giocare e stare con gli amici, conoscere persone con cui condividere passioni e svaghi. Riprendersi un po' di quel tempo dedicato al lavoro. Un tempo del lavoro che oggi sembra dilatato e senza confini. Nei nostri circoli si gioca ancora a carte, a bocce, a biliardo, giovani e meno giovani. E, ovviamente, si sperimentano nuovi giochi e passatempi: dai giochi di ruolo a quelli sul web.
La nostra "ricreazione" non è altra cosa dallo stare felicemente insieme agli altri. E magari intrecciare spesso Cultura e Ricreazione per dar vita a insolite creazioni.
Per i 50 anni dell'Arci abbiamo voluto dedicare a questa bella R, cosa tonda e rumorosa, le carte da gioco (di cui migliaia di circoli fanno ancora un incredibile uso!) e le biglie di plastica per giocare sulla spiaggia.
Nelle biglie non troverete Bartali o la Ferrari, ma alcuni dei personaggi che hanno fatto grande il nostro secolo. Uomini e donne di lotta, di passioni, di cambiamento. E quando i nostri figli e nipoti chiederanno lumi su Rigoberta Menchù o Angela Davis, su Enrico Berlinguer o il Mahatma Gandhi, cerchiamo di non fare brutta figura. Prepariamoci per bene. Magari scopriremo anche di non conoscere a fondo la storia di molti di loro. Ancora una volta un'amalgama di "Ricreazione, Cultura, Emancipazione, Diritti": insomma l'Arci, perbacco!
Per richiedere i materiali 06.41609506 oppure magazzino@arci.it



















