mercoledì, 31 maggio 2006

  08/06/2006 - Ravenna - Festa della Musica 2006  


Arci Ravenna, con il patrocinio di Comune e Provincia (progetto Sonora), organizza la FESTA DELLA MUSICA 2006; tre serate di concerti gratuiti, con inizio alle 21, nella spendida cornice dei Giardini Pubblici della città.

giovedì 8

- Karmika* (vincitori della rassegna per gruppi emergenti "Big! RavennaRock2006)
-
STATUTO, sulla scena musicale italiana da più di venti anni, la prima ska-band nostrana dal lontano 1983.

venerdì 9

- FLOYD MACHINE, concerto-tributo tutto dedicato ai Pink Floyd; il loro live-set riesce a riprodurre più che fedelmente suoni, e suggestioni della mitica band inglese.

sabato 10

- THE DI MAGGIO CONNECTION, il trio di Marco di Maggio che propone un travolgente crossover di stili quali: Rockabilly, Surf, Country, Blues & Swing, dove i suoi virtuosismi strumentali riescono letteralmente ad ipnotizzare gli appassionati di questi generi e nello stesso tempo a far avvicinare anche i piu' scettici ad un tipo di show versatile, brillante e coinvolgente.

scarica la cartolina.pdf [528,4 KB]

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mercoledì, 31 maggio 2006

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mercoledì, 31 maggio 2006
25/06/2006 - Noi votiamo NO! al referendum sulla Riforma Costituzionale

Appello della Presidenza Nazionale dell'Arci: noi votiamo NO! al referendum sulla Riforma Costituzionale

Votiamo NO al referendum confermativo della riforma costituzionale.
Per difendere i diritti e le libertà, la democrazia e l'unità del paese


Il 25 e 26 giugno saremo chiamati alle urne per il referendum confermativo delle modifiche costituzionali approvate dal Parlamento nella scorsa legislatura. L'Arci invita i cittadini a votare NO per bocciare una riforma indecente che la destra ha voluto imporre a colpi di maggioranza, senza cercare il consenso più ampio che la rilevanza della materia avrebbe richiesto.

Quella riforma stravolge i principi della Costituzione repubblicana e gli equilibri della nostra democrazia, mette in discussione l'efficienza delle istituzioni e i valori di fondo della convivenza nazionale. Stravolge il sistema istituzionale fondato sulla rappresentanza parlamentare trasformandolo nel governo personale di un premier eletto direttamente dal popolo, che può chiedere lo scioglimento delle camere, nominare e revocare ministri senza sottoporsi alla fiducia del Parlamento: un primo ministro con poteri paragonabili addirittura a quelli di Mussolini nel 1925.

Quella riforma riduce la consistenza numerica e le competenze del Parlamento, indebolisce il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, aumenta il controllo politico sulla magistratura. Tutto ciò avvalora una concezione plebiscitaria della democrazia, in cui i cittadini sono solo spettatori delle decisioni assunte e la sovranità popolare si esaurisce nell'esercizio del voto che ogni cinque anni conferisce ad una sola persona il mandato irrevocabile a governare, una delega in bianco svincolata da ogni controllo.

Quella riforma rappresenta lo sfascio dell'unità del paese: lasciando alle Regioni competenze esclusive su materie essenziali, come la scuola e la sanità, frantuma l'unità dei grandi sistemi nazionali, rinnega il principio dell'universalità dei diritti e aggrava le disparità fra le varie parti del Paese, e penalizza ulteriormente il Sud.
Quella riforma colpisce a morte la coesione della comunità nazionale proponendo una società che antepone gli interessi individuali al bene comune. Rappresenta la demolizione di un sistema paese già indebolito dalla messa in discussione dei diritti del lavoro, dell'istruzione pubblica, del pluralismo dell'informazione, dell'autonomia della magistratura, dell'equità fiscale, del principio del ripudio della guerra.

La nostra Costituzione è frutto del patto che unì le forze migliori del paese all'indomani della tragedia della guerra, ha contribuito a formare l'identità del Paese, lo ha guidato nei momenti difficili, ha coltivato una democrazia caratterizzata dal pluralismo, dalla ricchezza della rappresentanza sociale, della partecipazione popolare, dalla cultura diffusa del bene pubblico. E' un patrimonio che dobbiamo difendere gelosamente. Deve essere - per tutti - la base indiscutibile da cui partire per stringere un nuovo patto di cittadinanza che sappia guardare alle modificazioni dell'oggi ed affrontare le sfide del futuro.

Per questo voteremo No il 25 e 26 giugno.

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giovedì, 18 maggio 2006
Nuova iniziativa di ArciL.E.D. a Verolanuova


clicca sull'immagine per vedere la locandina in formato originale (PDF)

Concerto Brit-Pop & Pop organizzato da ArciL.E.D.
in collaborazione con ilVolterino

info: movimento_led@libero.it
335 71 08 408

per arrivarci:
Da Brescia: Dall'esselunga della Volta (BS) [vicino casello autostradale]
imboccare la statale 45 bis in direzione Pontevico
passare San Zeno, Bagnolo
sorpassare Manerbio
troverete una grossa Rotonda con indicazioni per Pontevico-SanGervasio-Bassano-Verolanuova
girare a Destra in direzione Verolanuova
seguire la strada che fa una curva verso destra
attraversare il cavalcavia
al semaforo girare a sinistra
proseguire sempre dritto (
400 m) lasciandosi sulla destra l'Istituto Tecnico Commerciale
e il centro Commerciale con insegna CONAD
girare subito a Destra
proseguire dritti (
350 m) lasciandosi sulla destra un parcogiochi
dopo 10m dal parcogiochi troverete sulla vostra destra Piazza Celesti
e siete Arrivati.
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martedì, 16 maggio 2006
FB - Folk Bulletin: l’unico mensile italiano che informa e aggiorna sul mondo della musica, della danza e delle culture popolari FB - Folk Bulletin: l’unico mensile italiano che informa e aggiorna sul mondo della musica, della danza e delle culture popolari

Qualche riga di presentazione…

FB-Folk Bulletin nasce nel 1980 come circolare interna del Folk Studio Group di Saronno, gruppo di appassionati, pioniere dell'associazionalismo folk in Italia.
Nel 1989 diviene rivista mensile disponibile su abbonamento. Partita con un nucleo di 180 abbonati, oggi ha una tiratura di oltre 3.000 copie, interamente distribuite in abbonamento e con un invio gratuito periodico (a rotazione) a tutte le biblioteche comunali d'Italia.
Nel corso del 2004 la rivista è approdata a una distribuzione nazionale in alcuni punti vendita selezionati.
Nella sua evoluzione da bollettino a rivista mensile, FB non ha mai tradito la propria iniziale vocazione di essere particolarmente vicina al mondo di appassionati del folk, intendendo questa definizione non come un'etichetta limitativa quanto piuttosto un marchio di creatività e qualità per la musica non commerciale, con particolare riferimento a quella che prende le mosse dalle profonde radici culturali etniche dei popoli, avendo sempre un occhio di particolare attenzione nei confronti della musica proveniente dalle regioni italiane ed europee.
Folk Bulletin oltre ad essere l'unico mensile italiano che informa e aggiorna sul mondo della musica, della danza e delle culture popolari, dedica particolare spazio in ogni numero anche alla promozione libraria.

Come abbonarsi...

1) bonifico bancario sul c/c Bancoposta 42097519 ABI 07601 CAB 12500 intestato a Edit Eventi srl, corso Roma 106, 33097 Spilimbergo (PN);
2) on line, sul sito www.folkest.com;
3) versamento tramite bollettino postale sul c/c postale 42097519 intestato a Edit Eventi srl, corso Roma 106, 33097 Spilimbergo (PN).

Tariffe:
€ 27 anzichè 30,00 abbonamento annuale per l'Italia (10 numeri) per i soci Arci
€ 60,00 abbonamento annuale per l'Estero (10 numeri)
Per velocizzare le procedure di registrazione inviare la copia del pagamento tramite fax, e-mail o posta all'Ufficio abbonamenti di Folk Bulletin.

Ufficio Abbonamenti Folk Bulletin
Corso Roma, 106
33097 Spilimbergo (PN)
tel/fax 0427 51230
e-mail fb@editeventi.com
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martedì, 16 maggio 2006
Obiettivi sul lavoro: parte il 22 maggio a Roma la campagna Nidil-Cgil, Arci e Ucca con concorso video Obiettivi sul lavoro: parte il 22 maggio a Roma la campagna Nidil-Cgil, Arci e Ucca con concorso video

Roma, lunedì, 22 maggio, ore 17.30

Teatro Valle, via del Teatro Valle 23/a

Tavola rotonda
CONTRO LA PRECARIETÀ UN NUOVO WELFARE LOCALE
Modera Roberto Mania, giornalista di La Repubblica
Partecipano: Enrico Letta, deputato dl Margherita, Giovanni Russo Spena, senatore Prc,
Alessandra Ribaldi, assessore Regione Lazio, Mariangela Bastico, assessore Regione Emilia Romagna, Rosa Rinaldi, vice presidente Provincia Roma, Paolo Beni, presidente naz. Arci, Guglielmo Epifani segretario generale Cgil, G. Elia Valori, presidente Confindustria Lazio, Emilio Viafora, segretario generale NIdiL Cgil, Paolo Serventi Longhi Segretario generale Fnsi.

La tavola rotonda inaugura la prima edizione di Obiettivi Sul Lavoro, concorso dedicato ai racconti di precarietà (fiction, film documentari e inchieste giornalistiche) realizzato da NIdiL - Cgil, Arci e Ucca.
Al progetto obiettivi sul lavoro collabora anche il premio giornalistico Ilaria Alpi, che ha dedicato una sezione speciale del concorso, Il lavoro che non si vede, al giornalismo televisivo d'inchiesta sui temi del lavoro e del precariato. Nel corso della serata verranno consegnati i premi ai due vincitori della sezione.

La serata sarà conclusa da PAOLA CORTELLESI in GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI

Scheda informativa sul progetto Obiettivi Sul Lavoro
Oltre alla sezione "Il lavoro che non si vede" del Premio Ilaria Alpi, Obiettivi Sul Lavoro prevede un omonimo concorso dedicato a chi "racconta" il lavoro precario attraverso film fiction e documentari.
Tre sono i vincitori a cui saranno assegnati un premio di 6.000 euro e due premi di 5.000 euro.
La premiazione, prevista per il 6 ottobre a Roma, concluderà una rassegna cinematografica di due giorni (5 e 6 ottobre) in cui - presso la Casa del Cinema, il Palladium e L'Università La Sapienza- saranno proiettati film sul tema del lavoro, le opere in concorso e le inchieste che hanno vinto la sezione Il lavoro che non si vede del premio Ilaria Alpi.
Conclude Obiettivi sul Lavoro la "Settimana d'iniziative sul lavoro precario in Italia", prevista dal 24 ottobre al 31 ottobre. Durante questa settimana, tutti i film vincitori del concorso Obiettivi sul lavoro, saranno utilizzati in oltre 250 iniziative organizzate da NIdiL-Cgil e Arci in tutta Italia.
Infine, durante la "Settimana d'iniziative sul lavoro precario in Italia" saranno resi pubblici i dati, qualitativi e quantitativi, sul lavoro precario in Italia prodotti dall'osservatorio nazionale sulla precarietà istituito da NIdiL-Cgil, Ires e Università La Sapienza.
Obiettivi Sul Lavoro è organizzato da NIdiL Cgil, Ucca, Arci e promossa da: Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Associazione Centenario Cgil, Sistema Servizi Cgil, Fondazione Di Vittorio, Facoltà di scienze della comunicazione Università degli Studi La Sapienza, Fnsi, Premio giornalistico Ilaria Alpi. In collaborazione con Consumit, Unipol Assicurazioni, Fondazione Mario Moderni.

Info: www.nidil.cgil.it e www.arci.it/ucca
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giovedì, 11 maggio 2006
 
 

Campi di lavoro estate 2006

E' online la scheda di iscrizione

Dopo la felice esperienza della scorsa estate (110 volontari inviati), l'Arci è pronta a ripartire con i campi di lavoro e conoscenza. La proposta per il 2006 è ampia e diversa per aree geografiche e tipo di progetti...

Abbiamo provato ad alzare il tiro delle proposte da un punto di vista progettuale e tutto è in fermento. I campi su cui al momento abbiamo programmi definiti sono in Libano, Serbia, Brasile, Bosnia, Algeria, Palestina, Kosovo, Albania, Cuba e Kurdistan, Mozambico. In alcuni casi nello stesso paese abbiamo previsto due campi, per proseguire il lavoro con i diversi partner con cui lì lavoriamo.

Saremo impegnati in progetti che vanno dal recupero e riuso ambientale (Libano, Albania) al lavoro con i minori in situazioni di svantaggio (Kosovo, Palestina), dal lavoro di creazione e documentazione audiovisiva (Bosnia) alla condivisione di vita con i Sem terra (Brasile), dalla catalogazione e ricerca dei
bisogni (Kosovo, Bosnia) all'incontro con le realtà più vive dell'associazionismo giovanile e non solo (Serbia, Palestina, Bosnia)nonchè esperienze in favelas (Brasile) o ancora incontro con una delle realtà più vive de l'Havana attraverso un laboratorio di progettazione partecipata e attività con i giovani (Cuba).
Rispetto al 2005 sono certamente di più le proposte di lavoro manuale, rispondendo ad una richiesta precisa che ci è venuta da chi ha partecipato all'esperienza dello scorso anno e ad esigenze specifiche dei nostri partner in loco.

Come abbiamo scritto ai nostri campisti all'inizio del nuovo anno, è stato bello cominciare a viaggiare insieme per le strade del mondo. Che il 2006 ci trovi ancora in viaggio!

Le iscrizioni sono aperte dal 1 aprile al 31 maggio. Per iscriversi potete utilizzare il modulo allegato (è obbligatorio riempirlo in tutte le sue parti - per i campi in Brasile e Mozambico la scheda di iscrizione è in portoghese per gli altri in inglese).
I partecipanti saranno selezionati dagli organizzatori in base ai profili e alle carattestiche richieste dall'attività e fino al raggiungimento del numero dei posti disponibili del campo. I risultati delle selezioni saranno comunicati a partire dalla prima settimana di giugno.
Per i selezionati è obbligatoria la partecipazione alla formazione pena l'esclusione dal campo.

N. B. Per partecipare ai campi non sono richiesti requisiti particolari, l'unico è la conoscenza dell'inglese o della lingua principalmente parlata nel luogo in cui il campo si svolge.
Gli incontri di formazione (che ricordiamo sono obbligatori), si svolgeranno tra giugno e luglio. Altro requisito, ma questo è scontato, è la capacità di adattamento e di coinvolgimento rispetto alle realtà in cui il campo si svolge.

La quota di partecipazione è di 800 euro per i campi dell'area mediterranea mentre per i campi in America Latina e Africa stiamo attendendo la definizione dei costi del volo.

La quota comprende viaggio, vitto, alloggio e assicurazione. Non comprende le spese di viaggio dal luogo di residenza al luogo di partenza previsto per il campo.

Per i non soci è richiesta l'iscrizione all'Arci.

Qui sotto trovate le proposte di campi di lavoro per il 2006 suddivise secondo 4 aree geografiche: balcani, palestina, mediterraneo, extramediterraneo.

Ogni campo è legato ad un progetto che l'Arci ha nei vari Paesi, pertanto, per maggiori informazioni sui campi, potete leggere i progetti sul sito nelle varie sezioni: progetto; storia del progetto; partner locale , scheda Paese.

 
Materiale disponibile
scheda di iscrizione English
Scheda di Iscrizione portoghese
Vedi anche ...
Campi di lavoro
Campi di lavoro 2005
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categoria:palestina, politica, giovani, extra, balcani, arci, campi di lavoro, volterino, meditteraneo, attivarci
mercoledì, 10 maggio 2006
FreedomHouse giudica i media italiani "Parzialmente Liberi"

La fondazione Freedom House ha reso nota la sua classifica annuale sulla libertà di stampa nel mondo. Nel 2005 l’Italia, che nell’anno passato era piazzata al 77°, si trova al 79° posto tra la Bulgaria e la Mongolia. Il nostro Paese, come il 26% del pianeta, appartiene alla categoria delle nazioni «partly free», ovvero parzialmente libere.
Una categoria che include anche l’Albania, la Turchia, la Georgia, la Romania.
Le ragioni, secondo Freedom House, per cui l’Italia è solo «parzialmente libera» sono la mancata adozione della legge sulla decriminalizzazione del reato di diffamazione a mezzo stampa, l’irrisolto conflitto d’interesse, l’interferenza degli editori sulle redazioni, il caso Iannuzzi, e le perquisizione domicialiare per due giornalisti che si sono rifiutati di rendere note le loro fonti.
La relazione dà ampio spazio alla legge Gasparri e al mancato trasferimento della Rete 4 sul satellite.
Inoltre cita il contenuto del rapporto dell’Osser-vatorio di Pavia che attribuisce a Berlusconi una presenza televisiva del 42%.
Paolo Serventi Longhi chiede al governo Prodi di «dare risposte adeguate» nei primi 100 giorni a questa urgenza. Solo attuando il programma dell’Unione e risolvendo, ad esempio, le questioni poste dal confllitto d’interesse e dalla legge Gasparri eviteremo di trovarci ancora una voltatra le nazioni «parzialmente libere».

da arcireport del 9 maggio 2006
lunedì, 08 maggio 2006
Mail bombing alla Unione Europea per la Palestina

NOT IN OUR NAME

Le mail devono essere inviate a:

JAVIER SOLANA Responsabile affari esteri della UE presse.cabinet@consilium.eu.int


Questo il testo da inserire nella mail (lo trovate in inglese e in italiano):

NOT IN OUR NAME.

THE EU DECISION TO BLOCK THE FUNDS ADDRESSED TO THE PNA IS UNACCEPTABLE AND SHAMEFUL.

IT MEANS BLACKMAILING AND STARVING OUT THE PALESTINIAN POPULATION, ALREADY IN A VERY DIFFICULT ECONOMIC AND SOCIAL CONDITION, BECAUSE OF ITS ELECTORAL DECISION, TAKEN WITH A FULLY DEMOCRATIC AND LEGITIMATE PROCESS.

YOUR DECISION TAKES THE RESPONSIBLITY TO ENCOURAGE THE MILITARY ESCALATION, TO INCREASE VIOLENCE. THE CURRENT ISRAELY KILLINGS AND BOMBING ON GAZA ARE AN EVIDENCE OF THIS POLICY.

THE EU DECISION DOES NOT EXPRESS THE FEELINGS AND SENTIMENTS OF THE EUROPEAN PEOPLE WHO TREASURE PEACE, RESPECT, AND DEMOCRACY.

THE EUROPEAN UNION IS NOT ACTING IN OUR NAME.


NON IN NOSTRO NOME

La decisione dell'UE di bloccare i fondi destinati all'Autorità Nazionale Palestinese è vergognosa e inaccettabile.

Essa ricatta e affama la popolazione palestinese, già in gravi difficoltà economiche e sociali, a causa della sua scelta elettorale assolutamente legittima e compiuta attraverso un processo pienamente democratico.

La vostra decisione si assume la responsabilità di incoraggiare l'escalation militare israeliana e la violenza che i bombardamenti e le uccisioni di questi giorni nei territori palestinesi occupati stanno a testimoniare.

La decisione dell'UE non rappresenta i sentimenti delle popolazioni europee che credono nella pace, nel rispetto e nella democrazia.

L'Unione Europea non sta agendo in nostro nome.
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categoria:palestina, politica, unione europea, arci, mail bombing
venerdì, 05 maggio 2006
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Giornata mondiale della Marijuana

Il 6 maggio 2006 in oltre 200 città del mondo si terrà la nona edizione mondiale (la sesta italiana) della Million Marijuana March .

Da molti anni, in particolare quest'anno in tutto il mondo ci si batte in maniera condivisa perché si ponga fine alle persecuzioni nei confronti di chi abitualmente consuma di cannabis, per il riconoscimento immediato del diritto all'uso terapeutico per i/le pazienti e per il diritto a coltivare liberamente una pianta che cresce in natura ed è parte integrante del patrimonio botanico del pianeta.

Nel caso italiano ci si batte anche contro la famigerata legge "Fini" che "regola" l'uso delle droghe criminalizzando [1 | 2 | 3] i consumatori di sostanze.
La cancellazione immediata del decreto-legge Fini (L.409) e il superamento entro il 2006 dellla 309/90, con la totale depenalizzazione e desanzionamento dei consumi e delle condotte legate al consumo, sono gli obiettivi peculiari della mobilitazione italiana.

Già dalla mattina del 6 maggio ci saranno iniziative e dibattiti, mentre alle 16 da piazza della repubblica a Roma partirà una street parade che si concluderà entro le 24 a piazza bocca della verità.

leggi il codice di autoregolamentazione

partecipa alla million marijuana march

Contribuisci:
inserisci direttamente link e altri materiali pertinenti

da indymedia.it
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