martedì, 25 aprile 2006

Ungheria. Socialisti-Liberali al Potere:
quanto si aspetterà per l'Italia?

di Gabriele Onni

Non solo l'Italia è stata nel mese di aprile teatro di elezioni generali per il rinnovo del parlamento nazionale, si è infatti votato anche in Ungheria, e i risultati, va detto, sono stati davvero soddisfacenti.
La contesa a doppio turno (il primo con un sistema misto proporzionale-maggioritario e quindi un ballottaggio a sistema maggioritario puro) ha visto prevalere l'asse formato dal partito socialista del premier uscente Ferenc Gyurcsany, l'Mzsp, e da quello liberale, l'Szdsz, sull'alleanza dei partiti di destra Fidesz dell'ex primo ministro Viktor Orban e del Foro Democratico (Mdf).

postato da: espressiodemo alle ore 18:37 | Permalink | commenti
categoria:italia, politica, elezioni, democrazia, prodi, ungheria
martedì, 25 aprile 2006

Arci e fumetto, rapporto imperfetto!

Dai fasti del gruppo che diede vita alla Scuola di Fumetto Zio Feininger (con Pazienza, Igort, Brolli e i cosiddetti Valvolinici) nella Bologna negli anni \'80 al tentativo negli stessi anni di costituire un ramo associativo chiamato Arci-Comics, dal Grande Karl di Panebarco edito dalla Cellula Hollywoodiana di Ravenna alla nascita di associazioni e circoli vari in giro per il territorio e ai tanti corsi per apprendere a disegnare e sceneggiare fumetti, in realtà il rapporto fra l\'Arci complessivamente intesa e i fumetti è stato nel corso degli anni intenso ma discontinuo e anche sfortunato. Per farla breve, non se ne farà qui la storia, che sarebbe comunque interessante ripercorrere prima o poi ma che rischierebbe di essere una galleria di occasioni perdute. Si proverà invece attraverso questo mezzo a raccogliere e promuovere le esperienze che da quei primordi sono sopravvissute e/o si sono magari sviluppate, e che sono in qualche modo rimaste legate all\'Arci, pur se slegate da un intendimento comune e spesso anche dalla conoscenza e consapevolezza reciproca. Vediamo se ne esce qualcosa di buono...

Il Centro Fumetto Andrea Pazienza (Cremona)

Una esperienza storica... www.cfapaz.org

postato da: espressiodemo alle ore 12:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:comics, fumetto, cremona, arci
martedì, 18 aprile 2006
L.E.D. Libera Espressione Democratica
Gruppo Universitario Diversamente Brescia
Il Volterino

I GIOVANI E LA POLITICA
Storia, Organizzazione e Partecipazione


27 Aprile 2006     ore 14

-Introduzione-

1) analisi storica della partecipazione giovanile alla politica italiana, riguardo all'evoluzione
dei movimenti giovanili e le sezioni-giovani dei partiti lungo il periodo dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
(prof. Chiarini Roberto - Università di Milano - Scienze Politiche)

2) I partiti politici come associazioni non riconosciute. Lo statuto dei partiti: scopo, programma e organizzazione; Il partito come strumento democratico di partecipazione e competizione nella vita politica. La partecipazione delle donne al sistema dei partiti. La normativa sui rimborsi e-lettorali ai partiti e sulle campa-gne elettorali.
(prof.ssa Cedroni Lorella - Università La Sapienza Roma - Scienze Politiche)

3) esperienze sul campo riguardanti l'organizzazione dei movimenti a Brescia delle due principali fazioni rappresentative:
SinistraGiovanile (Marco Santina e AzioneGiovani (Andrea Ghezzi). inoltre sarà presente, come Presidente dell'associazione L.E.D. Libera Espressione Democratica e componente della Redazione de ilVolterino, Francesco Temporin.

segue dibattito.

c/o
Università degli Studi di Brescia
Fac. Giurisprudenza
Palazzo Calini ai Fiumi
Via San Faustino
Brescia

info:
movimento_led@libero.it
335 71 08 408
Francesco Temporin


www.arciled.splinder.com
www.bresciattiva.splinder.com
www.ilvolterino.com

postato da: espressiodemo alle ore 12:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, giovani, convegno, studenti, univeristĂ , volterino
sabato, 15 aprile 2006


 per vedere tutti gli appuntamenti del 25 aprile organizzati dai circoli arci:
clicca qui
postato da: espressiodemo alle ore 16:28 | Permalink | commenti
categoria:italia, giustizia, liberazione, democrazia, libertĂ , 25 aprile, arci
sabato, 15 aprile 2006
L' iniziativa dell' Arci nelle politiche di Welfare

Dal rapporto finale della ricognizione sullo stato della associazione emerge che le attività nel sociale (immigrazione, minori, carcere, diritti, servizio civile ecc.) occupano il 41,6% del totale di quelle dei Comitati Territoriali. Nella accezione larga ed innovativa del welfare comunitario si ritiene che anche la consistente quota del 44,2 % di attività in campo culturale promosse dalle basi associative Arci abbiano una immediata ricaduta sul benessere dei cittadini. In questo senso possiamo parlare di relazione stretta tra promozione sociale, attività culturali e innovazione del welfare a fronte della complessità della società contemporanea.
La fase che ci accingiamo ad affrontare con questo Congresso sarà ricca di sfide per l'insieme del sistema associativo dell'Arci.

Tra queste sfide ne proponiamo alcune prioritarie:

· chiudere la forbice tra la difesa delle conquiste del movimento dei lavoratori relativamente al sistema di protezione sociale portato avanti prevalentemente dal sindacato e la difesa del welfare locale sostenuta da EELL e terzo settore. Le analisi più avanzate e le esperienze di lotte di questi anni indicano un nesso stretto e ineludibile tra critica al modello di sviluppo neo-liberista, difesa del sistema di protezione sociale, promozione e innovazione del welfare locale;

· rilanciare il valore dell'associazionismo di promozione sociale come parte integrante e non secondaria delle diverse forme che può assumere il terzo settore nel sostegno alle politiche di welfare locale, alla cittadinanza attiva, alla advocacy, alla innovazione e alla sussidiarietà;

· Attrezzare le strutture dell'Arci diffuse nel territorio ad un ruolo attivo nella programmazione locale dei piani di zona ai sensi della legge 328, con proposte forti in grado di valorizzare tanto le competenze specifiche su singole tematiche quanto il complesso delle azioni di promozione sociale attivate dalla nostra rete associativa;

· ricostruire criticamente la mappa dei poteri che si sta riarticolando nei territori per contrastare tutte le forme di privatizzazione dei servizi, siano esse prodotte dalla propaganda ideologica, dal taglio della spesa sociale o dal nuovo ruolo assunto da soggetti privati quali le Fondazioni che possono disporre di ingenti fondi da investire fuori da ogni vincolo di programmazione pubblica;

· avviare un serio e ben strutturato lavoro di mappatura e di monitoraggio costante delle attività e dei progetti promossi dall'Arci nel territorio al fine di valorizzarne il peso su scala locale, regionale e nazionale e cogliere i bisogni emergenti in termini di scambi di buone prassi, formazione di quadri ed operatori sociali, progettazione condivisa;

· dedicare maggiore attenzione, al di la dei contenuti, anche alle forme assunte dalle attività rivolte al sociale promosse in ambito Arci;

· favorire una proficua integrazione nelle strutture dell'Arci degli operatori impegnati nei progetti sociali, attraverso il loro pieno coinvolgimento nella vita associativa, nella condivisione dei percorsi politici che producono attività, partecipazione e progettazione;

· mandare a regime il coordinamento nazionale in stretta connessione con la Presidenza nazionale, con la cooperativa Lapis per gli aspetti relativi alla progettazione e con gli altri coordinamenti per le proposte formative e la promozione di campagne a carattere nazionale ("Sbilanciamoci", Stop Bolkestein, ConFinizero), europeo (Forum sociali) o internazionale;

· sostenere e coordinare il lavoro delle reti attualmente attive su immigrazione, infanzia e adolescenza, carcere e salute mentale.

venerdì, 14 aprile 2006

Quel Venerdì "Nero" al Mucca   di Andrea Contieri

 

Roma- In questi giorni abbiamo vissuto momenti veramente drammatici per quello che si definisce un Paese Democratico. Che paese è quello che non sa proteggere i propri bambini, il proprio futuro? Che paese è un paese spaccato in due parti diametralmente opposte che non ne vogliono sapere di ricongiungersi? Soprattutto che Paese è quello che non solo non riesce a far rispettare le proprie leggi, ma non riesce neanche a difendere le norme della Costituzione sulle quali è fondato? L’Apologia di fascismo è un reato costituzionale che dovrebbe essere punito penalmente. L’uso del condizionale è d’obbligo non solo perché proliferano ormai con crescente allarmismo gruppi neofascisti che vanno ad occupare le fila della destra più radicale ed estremista ma perché l’attuale coalizione di centro-destra porta al suo interno, e quindi anche in Parlamento, Fiamma Tricolore,  uno dei maggiori partiti che rappresentano questa pericolosa tendenza. Ma spesso accade che si vada ben oltre le semplici parole.

La sera di Venerdì 7 Aprile, come ogni Venerdì all’interno della discoteca “Qube” in via di Portonaccio 212 (Roma), si svolgeva l’ormai storica serata GLBT “Muccassassina” organizzata dal Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, dove era peraltro presente Vladimir Luxuria, candidata di Rifondazione Comunista che festeggiava al chiusura della campagna elettorale. Intorno all’1:00, quando all’esterno del locale era presente una grande folla in attesa di entrare in discoteca, l’arrivo di un gruppo di neofascisti armati di catene e chiavi inglesi che all’urlo di “Camerati ammazziamoli tutti!” hanno attaccato indistintamente il gran numero di persone che attendevano di entrare a divertirsi,  ha creato grande scompiglio. La folla si è accalcata alle porte della discoteca, immediatamente chiuse dalla sicurezza del locale per scongiurare il rischio di un’irruzione. L’epilogo di questa triste vicenda sulla quale è calato un velo di silenzio ancor più preoccupante dell’avvenimento stesso, vede quattro ragazzi feriti, tre volontari del Circolo accompagnati da un amico. Due di questi, feriti in modo più grave con prognosi di 5 e 7 giorni,  sono stati portati al Pronto Soccorso. I quattro, nonostante la Polizia, successivamente intervenuta, li abbia sconsigliati dal farlo hanno denunciato l’accaduto. Giulio, uno dei quattro ragazzi rimasti più gravemente coinvolti, racconta: “Sull’ ambulanza e il giorno dopo dalla Polizia abbiamo assistito a scene da vomito. Sull'ambulanza uno degli infermieri e all'ospedale uno dei poliziotti incitava i miei due amici portati in ospedale a desistere dallo sporgere denuncia rispetto a quella che definivano una “Bravata da ragazzi” [...]Arrivati il giorno dopo dalla polizia non solo quando abbiamo chiesto delucidazioni per sporgere denuncia (c'è però stato suggerito di sporgere querela verso ignoti) primai hanno cercato in tutti i modi di convincerci a non farlo e poi ci hanno trattato con sufficienza. Pensate che alla mia domanda: "Ma ci sono buone possibilità che vengano presi visto che fanno parte di un partito (fiamma tricolore, che ricordo a tutti essere candidato con il centro-destra) e che potremmo riconoscerne almeno tre?" il poliziotto ha avuto il coraggio di rispondermi: "Dipende tutto da voi. Se per strada li vedete e li riconoscete”. xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" / 

Se ormai troppo spesso siamo vittime di chi usa le mani e le armi con la stessa facilità con cui ci insulta con parole pesanti, non dobbiamo starcene zitti, non dobbiamo fare il gioco di Tg e Giornali ai quali evidentemente non basta più il solo sangue (vorrebbero il morto) e che con il loro vergognoso silenzio hanno dato il loro contributo a quello che è innanzitutto un pestaggio morale, ancor prima che fisico. Non dobbiamo fare il gioco di chi continua a dire che queste siano solo “Bravate di Ragazzi” o di chi protegge chi compie atti di questo tipo dicendo che non vale la pena denunciarli. Usciamo da questo silenzio prima che ci uccida, facciamolo in tutti i modi e scriviamo un’unica e definitiva parola a storie come questa.

Basta.
postato da: espressiodemo alle ore 18:45 | Permalink | commenti
categoria:politica, roma, gay , lesbiche, attualitĂ , glbt, transgender, pestaggio
martedì, 11 aprile 2006

Prossimamente i "computer inaffidabili"

Quello di blindare i sistemi informatici e costringere gli utenti ad utilizzare solo determinati prodotti "autorizzati" e "non dannosi" è un sogno perverso che assilla i signori della guerra digitale da molto tempo. Oggi questo sogno potrebbe diventare realtà:
il suo nome è Trusted Computing [ TC - informatica fidata ].
Da subito, alla base del progetto TC (capeggiato da Microsoft e Intel) c'è il concetto di "fiducia" e quello di "sicurezza". Un sistema sotto TC, infatti, è un sistema protetto da tutto ciò che è ritenuto potenzialmente "dannoso". Unica clausola da accettare:
l'utente non può decidere di cosa fidarsi e di cosa diffidare. In fondo non ce n'è bisogno...ci pensano loro per noi!

Anche se può sembrare uno scenario eccessivamente da 1984 [1], i computer "palladium" (ma non solo) avranno un requisito hardware [chip Fritz - dal nome del senatore statunitense] che sceglierà per noi…perché solo ciò che va bene a Fritz può girare sui nostri computer: dai software, ai file fino alle pagine web.
Tutto questo per aumentare la nostra sicurezza e per stanare i cattivissimi pirati [DRM: ita - eng], senza pensare ai numerosi problemi che un sistema del genere può provocare: dalla censura telecomandata alla condanna del software free (dovendo pagare i codici di autorizzazione nessun software “autorizzato” potrà essere free), dall’impossibilità della condivisione a quella di scegliere come utilizzare le proprie macchine oppure dove acquistare i propri prodotti (le “DVD region" non permetteranno che un CD/DVD sia eseguibile con sistemi TC fuori dalla regione d’acquisto). Non bisogna, infine, sottovalutare i vantaggi economici che le “grandi” avrebbero.

Assurdo?
Purtroppo no, ma in rete (e non solo) l’indignazione non è poca [1 | 2 | 3 | 4] e anche la voglia di evitare questo disastro.
A settembre del 2005 è nato, infatti, no1984 per costituire un potente medium di informazione spontanea sulla silenziosa scalata del Trusted Computing, che non investirà solo gli “adepti” dell’informatica (...si pensi ai telefonini).

.::Approfondimenti::.
[Risorse Anti-TC | Hardware sotto TC | Membri del progetto TC]
[altre risorse: Eletronic Frontier Foundation | complessità.it | against-TCPA | Associazione Software Libero | Lafkon.net]

::Video::
Trusted Computing in poche parole [anteprima: modem | adsl]

c
postato da: espressiodemo alle ore 19:15 | Permalink | commenti
categoria:politica, informatica, diritti civili, censura, attualitĂ